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Passanti

*loading* persone non avevano di meglio da fare. Il che è preoccupante.

Poco da fare, poco da dire.

Capelli neri di un colore non mio.
Occhi azzurri di un cielo troppo in alto.
Non è vero che vesto solo di nero. Vesto SOPRATTUTTO di nero.
Pigrizia è un brutto peccato.
Esser volubile pure.

.Ma mi vado bene così.

Amo

.Il Sole.
.La Luna.
.La Marmellata.
.Il Nero.
.I Colori.
.I Miei Amici.
.La Musica.
.La Pittura.
.Le Ciliegie.


Odio

.Caks.
.Caks.
.e ancora Caks.
.Le Promesse.
.Le Cadute.
.Le Ricadute.


Libri

.La Casa Degli Spiriti.
.Dona Flor e i Suoi Due Mariti.
.Pura Vita.
.Il Piccolo Principe.
.Gabriella Garofano e Cannella.
.Natura Morta con Picchio.
.La Buona Terra.
.Tutti i libri della Allende.
.Di recente Bukowski.


Lyric
Feeder - Piece By Piece

Sitting on a corner street
Children playing at my feet
See the smiles on ice cream faces
Feel myself begin to sink
As the wind blows through my skin
Leaves me open to temptation

Cause nothing ever lasts forever
We're like flowers in this vase, together

You and me, it's pulling me down
Tearing my down, piece by piece
And you can't see
That's it's like a disease
Killing me now, it's so hard to breathe

Sucking back a cigarette
Thinking about new regrets
Trying to be someone you'd like to be
Passing faces on the road
Where the hell can we still go?
Leaves us open to temptation

Cause nothing ever lasts forever
We're like flowers in this vase, together

You and me, it's pulling me down
Tearing my down, piece by piece
And you can't see
That's it's like a disease
Killing me now, it's so hard to breathe
It's so hard to breathe

But it's worth fighting for
It's still worth fighting for
It's worth fighting for

Cause nothing ever lasts forever
We're like flowers in this vase, together

You and me, it's pulling me down
Tearing my down, piece by piece
And you can't see
That's it's like a disease
It's killing me now, it's so hard to breathe
You and me, it's pulling me down
Tearing me down, piece by piece
And you can't see, that it's like a disease
It's killing me now, it's so hard to breathe.


venerdì, 10 novembre 2006
03:11 : : commenti (4)

inutilità

ohè, perlomeno mi son creata un nuovo template.

mica noccioline.





giovedì, 09 novembre 2006
23:56 : : commenti (1)

pensieri, inutilità

quanto tempo senza scrivere. ma in effetti un motivo c'è.

c'è che non ho nulla da dire.

un po' triste da dire. di cose da dire ne avrei molte.

ma scriverle non mi viene naturale. non più.

difficile da spiegare, da capire ancora di più forse.

e non cercate malinconia in questo inutile post.

solo una sublime indifferenza.

sarà che son malaticcia.

"le medicine sono veleno, lo dice il mio medico"

dariè tu sei un dannato genio.





venerdì, 22 settembre 2006
01:28 : : commenti (8)

pensieri, inutilità

i letti dei bambini sono permeati di bei sogni.

è vero, forse basta quell'innocenza che hanno solo i bambini per riuscire a calare nel sonno del giusto, quello profondo, dove si rivedono ricordi, ricordi, ricordi, ricordi.

niente di più, niente di meno, vita vissuta, rimpianti e rimorsi, incontri, scontri, amicizie. semplicemente ricordi.

tutti dolci, il miele che sa di fiele, nostalgia pungente che solo al risveglio senti.

nel calore di coperte colorate, nelle narici l'odore di una pelle infantile, di capelli lavati di fresco, di erba, di gioco, di corse, di scuola, di capricci e di dolcezza.

questo lasciano le creature ancora pure fra le lenzuola.

bei sogni.

dolci illusioni.






giovedì, 07 settembre 2006
10:33 : : commenti (7)

pensieri

strappatemi la lingua.

tagliatemi braccia e gambe.

bucatemi i timpani.

cavatemi gli occhi.

radetemi i capelli.

bruciatemi il naso.

scogliete la mia pelle.

e ora dimenticatemi in un angolo, come una bambola rotta, a prendere polvere.

rendetemi innocua.





mercoledì, 14 giugno 2006
22:07 : : commenti (9)

pensieri

6 mesi.


mwahwah.





venerdì, 28 aprile 2006
09:19 : : commenti (13)

pensieri

Anch'io.






venerdì, 21 aprile 2006
16:15 : : commenti (13)

pensieri, galleria

aspettando il mio adorato 6.

una fermata gelida, c'è un sole che spacca le pietre ma all'ombra spira il solito vento putrido per ricordarti che non è ancora estate.

ovviamente si fa aspettare. come ogni bella donna da film. il 6 è una bella donna da film. che ti fa aspettare lì come un'idiota per quei 20 minuti. ma quel tempo almeno non lo si spreca. ci si può soffermare a guardare quel quartiere che si conosce a memoria senza averlo mai veramente osservato.

accanto a me ci sono quei posti di blocco per i lavori in corso. quelle piccole impalcature metalliche con le striscie bianche e rosse. e attaccata a una di queste, a far bella mostra di sè, un cartellino di quelli che si appendono al petto.

SORELLA COOPER

CHIESA DI

GESU' CRISTO

DEI SANTI DEGLI ULTIMI GIORNI

cara sorella cooper, il suo cartellino sta appeso dietro casa mia. non so perchè ma sta appeso lì. bello tranquillo ad informare il mondo che una suora chiamata cooper va in giro senza cartellino.

magari l'ha perso distrattamente sorella. forse le è caduto. non so chi l'abbia raccolto. o perchè l'abbia appeso lì.

magari è stata lei. non le serviva più? non lo saprò mai.

chissà se è ancora appeso lì. non ho avuto il coraggio di staccarlo. stava bene lì dov'era. chi sono io per staccare un cartellino?

ma la macchina fotografica ce l'avevo.

e posso affermare orgogliosamente che ora sorella cooper e il suo cartellino non rientreranno nella categoria delle foto mancate.

sorella cooper, ti ho ufficialmente adottata. giuro, se ritrovo il cartellino andrò fino alla chiesa di gesù cristo dei santi degli ultimi giorni e te lo renderò direttamente in mano. se non lo ritroverò invece basterà la foto. tanto mi basta.

una foto mancata in meno. gioisco.

 

P.S. mio fratello è venuto qui e ha letto il mio post. anche lui ha visto il cartellino. pochi minuti fa. ha resistito alla notte lì appeso. gli ho chiesto di recuperarlo. e ora è in mano mia.

sorella cooper aspettami. scoprirò chi sei.






mercoledì, 12 aprile 2006
17:38 : : commenti (5)

parole, galleria

la lezione di violino è andata così così. come al solito. ormai ci hai fatto il callo. anche la tua prof. glielo leggi negli occhi. carica come un mulo tra borsa borsa per i libri che pesa un quintale e violino a tracolla ti avvii verso la fermata del 6. tanto è vicina. col 3 ci metteresti un quarto d'ora in meno, ma tupreferisci il 6. sarà per pigrizia. forse. ma un altro motivo c'è. ti piace il 6. è innegabile. quei 20 minuti sul pullman dopo le 7 ore di scuola e le tre di conservatorio consecutive sono un balsamo. neanche tu sai spiegare bene il perchè.

ti siedi alla fermata. il sole è caldo ed è bello sentire i raggi sulla propria pelle. contrasta con questo vento putrido che raggela. comunque sia, vedi il famigerato pullman in lontananza. ti alzi con calma, tanto di solito per fare quei 100 metri ci mette un secolo circa. e invece rialzi lo sguardo e fai appena in tempo a fermarlo.

si ferma, bruscamente direi, e sali. ti siedi e quello riparte a razzo. ma davvero a razzo. velocissimo. guardi fuori dal finestrino come ogni mercoledì, è consuetudine ormai. e non vedi nulla. quello che noti distintamente è pochissimo. perchè questo cazzo di 6 sta correndo come un disperato. qualcuno deve aver gettato un gatto in calore nel motore.

velocissimo, schiva la macchina blu, sì, devono imparare che non c'è tempo, il mondo corre, il semaforo è rosso ma le ruote a costo di girare pochissimo non devono mai fermarsi, piuttosto tampono la macchina davanti, su presto siamo in ritardo, 'sti cazzo di idioti che prendono il pullman, che volete, che ci fate alla fermata, lasciatemi correre, sono in ritardo presto!

e tu imbambolata che guardi fuori dal finestrino, e senti dei ragazzi dietro di te ridacchiare, magari ridono di te e dell'espressione ebete che hai, ma chissenefrega, tanto loro non ci sono, ora ci sei solo tu e questo pullman che corre per le vie di cagliari facendo lo slalom tra le auto. e li senti parlare delle elezioni appena finite, non sai per chi tenessero loro, che t'importa "non fate entrare il mondo reale nel MIO 6". e le ragazze sedute davanti a te sono tutte e due belle, una truccatissima un po' snob, l'altra acqua e sapone e con un'espressione timida, e non riesci a decidere quela delle due è la più bella. ma non importa, perchè ora stai correndo nel pullman e il mondo è una macchia sfuocata dal finestrino.

vediamo se ci si schianta, sì, e se devi morire d'incidente vuoi morire di incidente decente, pullman accartocciato, lamiere che volano e fuoco da tutte le parti. e se in paradiso o all'inferno ti chiederanno "e tu ragazzina come sei morta?" dirai "il 6 si è schiantato" e magari ti vanterai pure "avreste dovuto vedere che corsa pazza! sfrecciava da dio!"

e poi arriva la tua fermata e scendi, a malincuore ma scendi, vorresti abbracciare l'autista per questi 20 minuti di corsa disperata, ma non capirebbe, magari non capite neanche voi che leggete, ma non importa.

e mentre vai verso casa col rombo del motore del 6 ancora nelle orecchie, la gola in fiamme per colpa di un si da cantare troppo alto per la tua voce, il vento che cerca di spazzarti via (bastardo che diavolo vuoi?) guardi in alto e vedi uno scorcio di cielo tra i palazzi.

e c'è da dire che è dannatamente azzurro.






domenica, 09 aprile 2006
17:39 : : commenti (3)

voglio affogare nel caffè.






sabato, 08 aprile 2006
15:16 : : commenti (4)

galleria

UNTITLED

almeno questa non è censurata